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	<title>Commenti per Innovatorieuropei-Sapere's Weblog</title>
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	<link>http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com</link>
	<description>Il FORUM di discussione del Gruppo SAPERE E INNOVAZIONE POLITICA di Innovatori Europei</description>
	<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 06:22:01 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Commenti su Meritocrazia: le solite dichiarazioni di facciata? di Luca Neri</title>
		<link>http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/2008/06/16/meritocrazia-le-solite-dichiarazioni-di-facciata/#comment-24</link>
		<dc:creator>Luca Neri</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 14:12:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/?p=40#comment-24</guid>
		<description>La meritocrazia e' un termine che andrebbe finalmente bandito. perche' e' solo un'etichetta, uno slogan, un amuleto elettorale, un gingillo con cui "la parte illuminata del paese si coccola" ma che ci fa perdere nel generico. 

Parliamo piuttosto, di volta in volta di opportunita', incentivi, disincentivi, rischi, benefici, di specifiche azioni individuali e sociali. Affrontiamo di conseguenza i temi con sano pragmatismo. Imponiamo nell'agenda del diattito pubblico la razionalita' come metodo comune. La meritocrazia ne sara la conseguenza.

Negli USA la raccomandazione e' un metodo accettato di cooptazione. Nessuno la considera un metodo anti-meritocratico. La parola in realta' manco esiste...

Perche' allora in Italia la consideriamo la raccomandazione un reliquato del feudalesimo? 

Ragioniamo sui sistemi di incentivi operanti nel nostro paese nei diversi campi e avremo la risposta. Io ci ho provato con il tema dell'universita'. Non ho suscitato il dibattito sperato. Forse altri temi sono piu' urgenti per i lettori di innovatori europei. Ma credo che dobbiamo tutti convenire che il metodo e' quello giusto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La meritocrazia e&#8217; un termine che andrebbe finalmente bandito. perche&#8217; e&#8217; solo un&#8217;etichetta, uno slogan, un amuleto elettorale, un gingillo con cui &#8220;la parte illuminata del paese si coccola&#8221; ma che ci fa perdere nel generico. </p>
<p>Parliamo piuttosto, di volta in volta di opportunita&#8217;, incentivi, disincentivi, rischi, benefici, di specifiche azioni individuali e sociali. Affrontiamo di conseguenza i temi con sano pragmatismo. Imponiamo nell&#8217;agenda del diattito pubblico la razionalita&#8217; come metodo comune. La meritocrazia ne sara la conseguenza.</p>
<p>Negli USA la raccomandazione e&#8217; un metodo accettato di cooptazione. Nessuno la considera un metodo anti-meritocratico. La parola in realta&#8217; manco esiste&#8230;</p>
<p>Perche&#8217; allora in Italia la consideriamo la raccomandazione un reliquato del feudalesimo? </p>
<p>Ragioniamo sui sistemi di incentivi operanti nel nostro paese nei diversi campi e avremo la risposta. Io ci ho provato con il tema dell&#8217;universita&#8217;. Non ho suscitato il dibattito sperato. Forse altri temi sono piu&#8217; urgenti per i lettori di innovatori europei. Ma credo che dobbiamo tutti convenire che il metodo e&#8217; quello giusto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Meritocrazia: le solite dichiarazioni di facciata? di missy</title>
		<link>http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/2008/06/16/meritocrazia-le-solite-dichiarazioni-di-facciata/#comment-23</link>
		<dc:creator>missy</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 19:15:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/?p=40#comment-23</guid>
		<description>Mi sembra assai improbabile che in Italia si dia spazio alla meritocrazia. Vorrebbe dire che il potere politico dovrebbe basarsi sulla forza dell'intelligenza e della capacità degli elettori. 
Sparirebbero tutti gli LSU, i precari da stabilizzare (e tenere per la gola), le nomine a Dirigenti Generali, etc. Basti vedere ai grandi manager dell'Alitalia.
Negli Usa, se un candidato presidente perde, non si vede più. Qui abbiamo politici (fallimentari mille volte) che hanno festeggiato 30 anni di carriera politica. Proprio così: carriera politica. 
E Rutelli, cassato varie volte, ci riproverà. 
Ho vissuto e lavorato negli Usa. Il divario culturale con l'Italia in tema di meritocrazia è incolmabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra assai improbabile che in Italia si dia spazio alla meritocrazia. Vorrebbe dire che il potere politico dovrebbe basarsi sulla forza dell&#8217;intelligenza e della capacità degli elettori.<br />
Sparirebbero tutti gli LSU, i precari da stabilizzare (e tenere per la gola), le nomine a Dirigenti Generali, etc. Basti vedere ai grandi manager dell&#8217;Alitalia.<br />
Negli Usa, se un candidato presidente perde, non si vede più. Qui abbiamo politici (fallimentari mille volte) che hanno festeggiato 30 anni di carriera politica. Proprio così: carriera politica.<br />
E Rutelli, cassato varie volte, ci riproverà.<br />
Ho vissuto e lavorato negli Usa. Il divario culturale con l&#8217;Italia in tema di meritocrazia è incolmabile.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;ostinazione della Banca centrale europea di gianpaolo</title>
		<link>http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/2008/05/02/lostinazione-della-banca-centrale-europea/#comment-22</link>
		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 23:19:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/?p=36#comment-22</guid>
		<description>Secondo me il tasso di interesse non è la chiave del problema, che al contrario risiede nell'inefficienza del sistema allocativo del risparmio. Le banche universali creano le bolle speculative; prima internet, poi l'immobiliare, ora petrolio &#38; comodity. Qeueste sono portatrici di troppi conflitti di interesse ed è evidente, che non valutano i rischi prospettici (come diceva il Prof., pattinano sul ghiaccio). 
Credo che il caro mutui sia loro responsabilità, dato che sapevano (almeno i centri studi) che il ribasso del tasso di interesse era funzionale al coordinamento delle politiche monetarie, prima dell'introduzione dell'euro.
Personalmente ritengo che vi sia stato opportunismo precontrattuale.. ma la class action l'anno bloccata!!
Il problema del petrolio è dovuto all'esaurimento della risorsa, alla dipendenza energetica totale. 
Ora, il rimedio: di breve, è nel solare (beati i  possessori di casa che possono sfruttare tale beneficio, previsto in finanziaria 2008, bravo Prodi); di lungo, nel nucleare (merito del centro destra). Il tasso di intresse non ha effetti.
Per ridurre il prezzo dei prodotti alimentari basta ribuovere le barriere all'import extraUE; ma i produttori interni sarebbero annientati dai prezzi irrosori dei prodotti esteri; chi tutelare i cittadini o i produttori? Il dilemma è tutto del policy maker e non vorrei essere al loro posto; però il tasso di interesse non è pertinente.
Quello che più mi preoccupa è il prezzo delle case. A mio avviso, noi non abbiamo registrato gli incrementi realizzati all'estero (Spagna e USA) a causa degli elevati costi di transazione: agenzie immobiliari (A.I., almeno l'8% sul singolo scambio); spese notarili (credo il 5%, ma nn ho idea); costi bancari eccessivi (spread maggiori rispetto ai Paesi UE).
Intervenire su queste abnormità (limitando i costi al 3%, fra agenzia e notaio); pur non contrastando la discesa del valore finanziario, può annullare la caduta del valore reale, liberando le famiglie da rischi non correttamente valutati.
A tal proposito, soprattutto benche e A.I., sono le reponsabili. Le banche perchè hanno prestato i soldi, scaricando i rischi (catolarizzazioni e subprime).. alimentando l'aset inflation; le A.I., che per realizzare provviggioni di breve, hanno spinto i valori oltre il prezzo ragionevole. 
Chi ha sbagliato deve pagare, se li salviamo non apprendono la lezione. Mi sento preso in giro perchè da dottorando prendo due lire ed il calciatore gira in porche; i tassi di interesse non sono la via... meritocrazia, anche nel credito!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me il tasso di interesse non è la chiave del problema, che al contrario risiede nell&#8217;inefficienza del sistema allocativo del risparmio. Le banche universali creano le bolle speculative; prima internet, poi l&#8217;immobiliare, ora petrolio &amp; comodity. Qeueste sono portatrici di troppi conflitti di interesse ed è evidente, che non valutano i rischi prospettici (come diceva il Prof., pattinano sul ghiaccio).<br />
Credo che il caro mutui sia loro responsabilità, dato che sapevano (almeno i centri studi) che il ribasso del tasso di interesse era funzionale al coordinamento delle politiche monetarie, prima dell&#8217;introduzione dell&#8217;euro.<br />
Personalmente ritengo che vi sia stato opportunismo precontrattuale.. ma la class action l&#8217;anno bloccata!!<br />
Il problema del petrolio è dovuto all&#8217;esaurimento della risorsa, alla dipendenza energetica totale.<br />
Ora, il rimedio: di breve, è nel solare (beati i  possessori di casa che possono sfruttare tale beneficio, previsto in finanziaria 2008, bravo Prodi); di lungo, nel nucleare (merito del centro destra). Il tasso di intresse non ha effetti.<br />
Per ridurre il prezzo dei prodotti alimentari basta ribuovere le barriere all&#8217;import extraUE; ma i produttori interni sarebbero annientati dai prezzi irrosori dei prodotti esteri; chi tutelare i cittadini o i produttori? Il dilemma è tutto del policy maker e non vorrei essere al loro posto; però il tasso di interesse non è pertinente.<br />
Quello che più mi preoccupa è il prezzo delle case. A mio avviso, noi non abbiamo registrato gli incrementi realizzati all&#8217;estero (Spagna e USA) a causa degli elevati costi di transazione: agenzie immobiliari (A.I., almeno l&#8217;8% sul singolo scambio); spese notarili (credo il 5%, ma nn ho idea); costi bancari eccessivi (spread maggiori rispetto ai Paesi UE).<br />
Intervenire su queste abnormità (limitando i costi al 3%, fra agenzia e notaio); pur non contrastando la discesa del valore finanziario, può annullare la caduta del valore reale, liberando le famiglie da rischi non correttamente valutati.<br />
A tal proposito, soprattutto benche e A.I., sono le reponsabili. Le banche perchè hanno prestato i soldi, scaricando i rischi (catolarizzazioni e subprime).. alimentando l&#8217;aset inflation; le A.I., che per realizzare provviggioni di breve, hanno spinto i valori oltre il prezzo ragionevole.<br />
Chi ha sbagliato deve pagare, se li salviamo non apprendono la lezione. Mi sento preso in giro perchè da dottorando prendo due lire ed il calciatore gira in porche; i tassi di interesse non sono la via&#8230; meritocrazia, anche nel credito!!</p>
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	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;ostinazione della Banca centrale europea di innovatorieuropeimassacarrara</title>
		<link>http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/2008/05/02/lostinazione-della-banca-centrale-europea/#comment-21</link>
		<dc:creator>innovatorieuropeimassacarrara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jun 2008 18:02:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/?p=36#comment-21</guid>
		<description>Fa piacere che si apra il dibattito su questo tema. Gianpaolo ti dico soltanto che di là dalle nozioni teorica la realtà è che con questa politica monetaria miope e soprattutto non coordinata a livello globaòe rischia di provocare stagflation in Europa, che è il peggior male che si possa avere. Lo stato attuale dimostra che una politica monetaria restrittiva e non globale non è più completamente efficace nell'evitare un surriscaldamento dei prezzi. I prezzi petroliferi, energetici, delle materie prime e delle derrate alimentari stanno crescendo a vista d'occhio a livello planetario. Tenere alti i tassi di interesse non solo frena gli sviluppi, ma rischia di mettere ulteriormente in ginocchio le famiglie dell'ormai ex ceto medio e, nel caso italiano, il bilancio statale.
A  mio parere vanno rivisti i criteri guida della politica monetaria europea, in linea con quelli americani.
Daniele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Fa piacere che si apra il dibattito su questo tema. Gianpaolo ti dico soltanto che di là dalle nozioni teorica la realtà è che con questa politica monetaria miope e soprattutto non coordinata a livello globaòe rischia di provocare stagflation in Europa, che è il peggior male che si possa avere. Lo stato attuale dimostra che una politica monetaria restrittiva e non globale non è più completamente efficace nell&#8217;evitare un surriscaldamento dei prezzi. I prezzi petroliferi, energetici, delle materie prime e delle derrate alimentari stanno crescendo a vista d&#8217;occhio a livello planetario. Tenere alti i tassi di interesse non solo frena gli sviluppi, ma rischia di mettere ulteriormente in ginocchio le famiglie dell&#8217;ormai ex ceto medio e, nel caso italiano, il bilancio statale.<br />
A  mio parere vanno rivisti i criteri guida della politica monetaria europea, in linea con quelli americani.<br />
Daniele</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;ostinazione della Banca centrale europea di gianpaolo</title>
		<link>http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/2008/05/02/lostinazione-della-banca-centrale-europea/#comment-20</link>
		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 10:21:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/?p=36#comment-20</guid>
		<description>Non sono in accordo con l'autore dell'articolo, anche se capisco le motivazioni addotte. 
Faccio un riferimento ad un metodo di valutazione delle attività finanziarie 8ma che secondo me è stato utilizzato anche per gli immobili), che vuole il prezzo finanziario pari al rapporto fra la rendita netta annuale ed il tasso di interesse, per cui:

VA=rendimento netto/0,04

Quando il tasso di interesse scende (oggi 0,04) il riultato del rapporto cresce producendo asset inflation; quando cresce, il rapporto decresce ed i prezzi registrano una discesa.
Dal 1999- 2000 al 2005 i tassi di interesse mondiali sono scesi (la base monetaria è cresciuta), ed i cittadini a reddito fisso hanno perso potere di aquisto... vorreste tagliare il tasso di intersse e far ripartire l'asset inflation??
La conduzione della politica monetaria spetta a economisti; sarebbe auspicabile a seguaci della scuola austriaca (MISES e la repubblica del Weimar) piuttosto che a monetaristi alla Friedman.. ma non a politici!!
Tagliare il TUS per pagar meno i debiti e pagare di più il petrolio, le case, i vestiti, il cibo salva le imprese indebitate non la popolazione!!!
La società di oggi è costruita sul debito: più debiti concessi dalle banche corrispondono ad un aumento della base monetaria, quindi a maggiore inflazione..  
Forse avremo in futuro una crescita asfittica, ma non drogata da una illusione monetaria (di cui Greenspan è stato padre)!!
Credo che il problema non sia della politica monetaria europea, semmai di quella americana pregressa (che ha tenuto i tassi reali a zero per oltre 2 anni); altre colpe le ha il WTO, che ha lasciato entrare la Cina prima di: A) cessare le manipolazioni monetarie agganciando lo Yuan al Dollaro; B) riconoscere ai lavoratori diritti almeno in parte assimilabili a quelli occidentali! In definitiva ritengo l'attuale condizione figlia di cecità politica!!
Un'economia basata sul consumo (come qella euro atlantica) non può durare all'infinito. Il risparmio interno deve essere focalizzato su investimenti produttivi, non per fornire liquidità ai consumi.. perchè la Germania tira e gli atri annaspano (hanno alzato l'IVA, consumano poco, però hanno avanzi nella bilancia commerciale)!
Il debito è come la corda di un impiccato, è tempo di reiventarsi un tessuto economico.. non di concedere corde più lunghe!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono in accordo con l&#8217;autore dell&#8217;articolo, anche se capisco le motivazioni addotte.<br />
Faccio un riferimento ad un metodo di valutazione delle attività finanziarie 8ma che secondo me è stato utilizzato anche per gli immobili), che vuole il prezzo finanziario pari al rapporto fra la rendita netta annuale ed il tasso di interesse, per cui:</p>
<p>VA=rendimento netto/0,04</p>
<p>Quando il tasso di interesse scende (oggi 0,04) il riultato del rapporto cresce producendo asset inflation; quando cresce, il rapporto decresce ed i prezzi registrano una discesa.<br />
Dal 1999- 2000 al 2005 i tassi di interesse mondiali sono scesi (la base monetaria è cresciuta), ed i cittadini a reddito fisso hanno perso potere di aquisto&#8230; vorreste tagliare il tasso di intersse e far ripartire l&#8217;asset inflation??<br />
La conduzione della politica monetaria spetta a economisti; sarebbe auspicabile a seguaci della scuola austriaca (MISES e la repubblica del Weimar) piuttosto che a monetaristi alla Friedman.. ma non a politici!!<br />
Tagliare il TUS per pagar meno i debiti e pagare di più il petrolio, le case, i vestiti, il cibo salva le imprese indebitate non la popolazione!!!<br />
La società di oggi è costruita sul debito: più debiti concessi dalle banche corrispondono ad un aumento della base monetaria, quindi a maggiore inflazione..<br />
Forse avremo in futuro una crescita asfittica, ma non drogata da una illusione monetaria (di cui Greenspan è stato padre)!!<br />
Credo che il problema non sia della politica monetaria europea, semmai di quella americana pregressa (che ha tenuto i tassi reali a zero per oltre 2 anni); altre colpe le ha il WTO, che ha lasciato entrare la Cina prima di: A) cessare le manipolazioni monetarie agganciando lo Yuan al Dollaro; B) riconoscere ai lavoratori diritti almeno in parte assimilabili a quelli occidentali! In definitiva ritengo l&#8217;attuale condizione figlia di cecità politica!!<br />
Un&#8217;economia basata sul consumo (come qella euro atlantica) non può durare all&#8217;infinito. Il risparmio interno deve essere focalizzato su investimenti produttivi, non per fornire liquidità ai consumi.. perchè la Germania tira e gli atri annaspano (hanno alzato l&#8217;IVA, consumano poco, però hanno avanzi nella bilancia commerciale)!<br />
Il debito è come la corda di un impiccato, è tempo di reiventarsi un tessuto economico.. non di concedere corde più lunghe!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Università e Ricerca in Italia di Scintille di innovazione da San Francisco &#171; Innovatorieuropei-Sapere&#8217;s Weblog</title>
		<link>http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/2008/04/28/universita-e-ricerca-in-italia/#comment-17</link>
		<dc:creator>Scintille di innovazione da San Francisco &#171; Innovatorieuropei-Sapere&#8217;s Weblog</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 09:01:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/?p=35#comment-17</guid>
		<description>[...] sto dicendo che tali soldi siano sempre spesi male, ma che l’innovazione e l’improvvisazione colgono il loro apice quando sono in parte dettati da necesssita’ produttive [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] sto dicendo che tali soldi siano sempre spesi male, ma che l’innovazione e l’improvvisazione colgono il loro apice quando sono in parte dettati da necesssita’ produttive [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Università e Ricerca in Italia di Scintille di innovazione da San Francisco &#171; Le cittá sono la ricchezza delle nazioni</title>
		<link>http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/2008/04/28/universita-e-ricerca-in-italia/#comment-16</link>
		<dc:creator>Scintille di innovazione da San Francisco &#171; Le cittá sono la ricchezza delle nazioni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 07:38:41 +0000</pubDate>
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		<description>[...] sto dicendo che tali soldi siano sempre spesi male, ma che l’innovazione e l’improvvisazione colgono il loro apice quando sono in parte dettati da necesssita’ produttive [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] sto dicendo che tali soldi siano sempre spesi male, ma che l’innovazione e l’improvvisazione colgono il loro apice quando sono in parte dettati da necesssita’ produttive [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La nostra rete territoriale di innovatorieuropei</title>
		<link>http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/la-nostra-rete-territoriale/#comment-12</link>
		<dc:creator>innovatorieuropei</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 10:21:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/la-nostra-rete-territoriale/#comment-12</guid>
		<description>Caro Marco
Con piacere ti aggiungiamo nei nostri Link nel Portale www.innovatorieuropei.com
La rete territoriale, invece, è fatta dei gruppi di Innovatori Europei che operano nei territori per far conoscere il nostro progetto.
Se vuoi aprire un gruppo a Livorno facci sapere.
infoinnovatorieuropei@gmail.com</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Marco<br />
Con piacere ti aggiungiamo nei nostri Link nel Portale <a href="http://www.innovatorieuropei.com" rel="nofollow">http://www.innovatorieuropei.com</a><br />
La rete territoriale, invece, è fatta dei gruppi di Innovatori Europei che operano nei territori per far conoscere il nostro progetto.<br />
Se vuoi aprire un gruppo a Livorno facci sapere.<br />
<a href="mailto:infoinnovatorieuropei@gmail.com">infoinnovatorieuropei@gmail.com</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su La nostra rete territoriale di marco bennici</title>
		<link>http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/la-nostra-rete-territoriale/#comment-11</link>
		<dc:creator>marco bennici</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 08:48:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/la-nostra-rete-territoriale/#comment-11</guid>
		<description>Potete aggiungere anche Livorno alla rete territoriale? Sul mio sito scrivo periodicamente di tematiche di innovazione che la riguardano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Potete aggiungere anche Livorno alla rete territoriale? Sul mio sito scrivo periodicamente di tematiche di innovazione che la riguardano.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I DIECI TREND CHE STANNO CAMBIANDO E CAMBIERANNO IL MONDO di massimo</title>
		<link>http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/2008/03/16/i-dieci-trend-che-stanno-cambiando-e-cambieranno-il-mondo/#comment-10</link>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 16:08:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://innovatorieuropeisapere.wordpress.com/2008/03/16/i-dieci-trend-che-stanno-cambiando-e-cambieranno-il-mondo/#comment-10</guid>
		<description>Sono pienamente d'accordo con te, e aggiungo: bisognerà iniziare a studiare di più queste nuove realtà.
Ed è' quello che dobbiamo provare a fare anche in Innovatori Europei.
Massimo Preziuso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono pienamente d&#8217;accordo con te, e aggiungo: bisognerà iniziare a studiare di più queste nuove realtà.<br />
Ed è&#8217; quello che dobbiamo provare a fare anche in Innovatori Europei.<br />
Massimo Preziuso</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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